DasSMACC: appunti del secondo giorno a Berlino

La giornata è iniziata con un gruppo multidisciplinare che ha discusso le dinamiche interprofessionali in medicina (definite da loro come Tribù). Il gruppo è stato diretto da Walter Eppich, pediatra d’urgenza di Chicago, insieme a Jesse Spurr (infermiere di PS), Liz Crowe (intensivista pediatrico), Carol Hodgson (intensivista australiano), Ashley Liebig (infermiera HEMS dal Texas) e Sandra Viggers (medico dalla Scandinavia).

Le tribù possono essere una cosa buona, è bello far parte di una squadra e condividere valori e grandi tribù possono fare grandi cose attraverso la condivisione di valori ma ci sono anche dei problemi. Il lato oscuro del tribalismo compare più spesso quando le cose non vanno come si vorrebbe, ci ritiriamo nelle nostre tribù e ci difendiamo da altre tribù che non condividono gli stessi valori. Cominciamo a parlare, ad esempio, di 'chirurghi' come un gruppo generico di persone che sono uguali, con gli stessi valori e comportamenti. Nessuno di noi è definito nella nostra mente dalle etichette che portiamo ma è chiaro che altri ci definiscono dalle nostre etichette e noi facciamo lo stesso a loro. Il punto è che dobbiamo essere gentili con le persone e cercare di non giudicare troppo velocemente o senza contesto.

Key points:

  • dovrebbe esserci un’unica tribù in medicina: quella umana, tenendo a mente l’obiettivo: il paziente.
  • tutti noi apparteniamo a molteplici tribù con ruoli differenti
  • siamo portati generalmente a giudicare gli altri dalle loro azioni e noi stessi dalle nostre intenzioni, siate generosi con gli altri
  • I leaders della medicina sono spesso quelli “i più anziani” o quelli disposti a muovere le mani, non necessariamente i più qualificati. I leader hanno bisogno di formazione sulla leadership
  • l’atteggiamento del leader di un gruppo/tribù contagia gli altri
  • Il tribalismo in medicina può causare cure di basso livello a causa di punti di vista stretti, i pazienti diventano oggetti
  • la cultura è creata da tutti in gruppo indipendente dall’etichetta, tutti dobbiamo assumerci la responsabilità della cultura nei nostri posti di lavoro
  • il pro delle tribù è quella di aiutare a fare squadra ma la parte negativa delle tribù è che può creare un attrito tra le esse e inficiare la cura del paziente (Protezione all'interno delle squadre, distruttivo per le specialità)
  • nel mondo reale ci presentiamo con i nostri nomi perché non lo facciamo sul posto di lavoro? “Buongiorno, sono il medico” vs “Ciao, sono Luca e sarò il tuo medico oggi”.

Making Complex Problems Simple

Chris Hicks, medico d’emergenza e trauma team leader, ha parlato di complicazioni semplici. Ha sviluppato una vera esperienza sulle complessità, di decisione e di comprensione e di come lavorano i team nel mondo reale.

Key points:

  • La gestione della complessità riguarda la limitazione delle variabili, riducendo gli obiettivi alle abitudini, step basilari, e focus sul processo al posto dell’esito
  • Quando le cose diventano complesse, è la nostra capacità di semplificare che ci permetterà di uscirne
  • “Simple can be harder than complex because you have to get your thing straight” (Steve Jobs)
  • Sviluppare abitudini - l'abitudine facilità le cose complesse
  • auto-organizzazione in situazioni complesse, il comportamento individuale aiuta ad allineare il gruppo, una buona impostazione del gruppo e divisione degli incarichi un team può risolvere molti problemi più complessi di quanto possa fare un individuo
  • organizzare i team non per specialità ma per obiettivo (es: team per le vie aeree, team per il posizionato del drenaggio toracico, team per xyz, …)
  • dividere i problemi in problemi più piccoli
  • limitare le variabili: non è possibile limitare il caos, ma è possibile consentire solo alcuni percorsi da intraprendere
  • sogna in grande ma pianifica semplice
  • “Making the simple complicated is commonplace; making the complicated awesomely simple, that’s creativity.”

The Future of Out-of-Hospital Cardiac Arrest

Maaret Castren ha parlato sul futuro dell’arresto cardiaco extra-ospedaliero (OHCA). La presidente dell’European Resuscitation Council e dell’ILCOR ha parlato di dove siamo oggi e come migliorare nella gestione dell’OHCA:

  • Il 50% dei pazienti con morte cardiaca improvvisa presentava sintomi fino a 4 settimane prima della loro morte
  • Nessuno in fibrillazione ventricolare dovrebbe morire. Se accede dobbiamo guardare a ciò che abbiamo fatto male. (FV non dovrebbe essere il ritmo finale al momento della morte.)
  • I migliori sistemi del mondo hanno solo circa il 20% di sopravvivenza per l'arresto cardiaco extra-ospedaliero
  • L’European Resuscitation Academy ha pubblicato un articolo con 10 passi per migliorare la sopravvivenza dell'arresto cardiaco
  • La maggior parte dei trattamenti medici sono stati progettati per il paziente medio. Una dimensione non si adatta tutto all'arresto cardiaco
  • ISTITUIRE UN REGISTRO DEGLI ARRESTI CARDIACI. Per migliorare bisogna misurare.

The Everywoman’s Guide to Resuscitating the Post Cardiac Surgery Patient

Nikki Stamp, chirurga cardiotoracica australiana, ha presentato una guida per la rianimazione del paziente di post chirurgia cardiaca: include pacemaker / ICD, sostituzioni valvole e CABG.

Key points:

  • le cause che rendono necessaria la rianimazione in questi pazienti includono ischemia, problemi meccanici, aritmie e cause sconosciute
  • la mancata cattura del pacing può significare che il cuore si distende che è una cosa negativa
  • se acr, identifica il ritmo subito perché tipicamente è FV/TVsp, eroga 3 shock sequenziali (non parte dell’ ACLS)
  • RCP manuale può essere eseguita su un paziente con LVAD ma non RCP meccanica
  • take home message
    • shock early, pace early
    • la maggior parte non dovrebbero morire a torace chiuso
    • ECMO/CEC
    • LVAD = CPR + consiglio di LVAD team/esperto
    • Gestisci il paziente a rischio come squadra

Doctors Don’t Rule the Resus

Ashley Liebig, infermiera HEMS in Texas, ha argomentato che i medici non governano la shock room. Ha raccontato la storia di come ha sfidato questo concetto. Ha anche osservato che fare qualcosa di diverso apre la porta alle critice. Ha offerto 5 esempi dove i medici non governano la sala emergenze:

  • Ergonomia: non vale solo per i carrelli e gli armadi (comunque fondamentale). Posizionare le persone nel posto ottimale rende le cose più semplici.
  • Infermieri guidano la rianimazione: gli infermieri sono i primi ad iniziare l’ACLS prima dell’arrivo del medico. Lascia gestire a loro la rianimazione. Questo permette al medico di avere un “pensiero in meno” e di concentrarsi sul raccogliere la storia e determinare la causa che può essere trattata.
  • Assegna i ruoli: avere un ruolo unico permette di svolgere quel ruolo al meglio delle loro possibilità senza dover preoccuparsi di ciò che altri devono fare.
  • Comunicazione: il dialogo libero e la comunicazione a ciclo chiuso assicurano il completamento dei compiti
  • Briefing: dire ciò che è andato bene e ciò che può essere migliorato dopo la rianimazione offre continua opportunità di miglioramento

La maggior parte delle persone pensava che Ash avrebbe suggerito che sono gli infermieri che governano ma questo non è il caso. Ash ricorda giustamente che è la squadra che regola e che non esiste una persona o un gruppo che possa essere considerato primario. Ha affermato che la squadra infermieristica può assumere molti dei compiti tradizionalmente basati sul medico in modo che la squadra diventi migliore in generale.

Dalla parte del paziente, essi non si preoccupano del tipo di badge che indossi, piuttosto vogliono che tu sia capace e competente indifferentemente dalla tribù a cui appartieni.

Two New York Docs in the Resus Room

Questa è stata una discussione tra due medici chiamati Scott Weingart e Reuben Strayer (EM Physician), facilitati da Natalie May (Emergency Medicine/Paed EM doc).

SCAPE (sympathetic crashing acute pulmonary oedema) rappresenta un momento critico in shock room e Scott e Reuben hanno condiviso le loro opinioni sulla gestione.

  • La ventilazione non invasiva (NIV) deve essere avviata subito per evitare l’intubazione come in ogni pz in distress resp.
  • SCAPE dovrebbe essere trattato con 1-2 mg in bolo ev di Nitroglicerina seguito da un’infusione 100-200 mcg/min
  • L'ipotensione prima dell’intubazione è associata ad arresto cardiaco. Strayer ha raccomandato l’infusione di adrenalina (1 mg in 1.000mL SF - concentrazione finale pari a 1 mcg/mL ), mentre Weingart ha consigliato l’adrenalina push-dose  (10 mcg/ml) 9ml SF + 1ml adrenalina
  • In entrambi i casi, è importante riconoscere che nei pazienti ipotesi in deterioramento rapido dobbiamo usare i vasopressori dall'inizio, perifericamente e, a volte, in modo aggressivo.

Whole Body Ultrasound Centered on the Lung: A Holistic Approach

Daniel Lichtenstein ha discusso la centralità dell’ecografia ai polmoni. Lichtenstein è un big nel mondo dell'ecografia POCUS, iniziando le sue ricerche alla fine degli anni '80 e agli inizi degli anni ’90.


  • Per l'arresto cardiaco utilizzare il protocollo SESAME. Si tratta di un processo veloce che   può essere eseguito durante la RCP.
  • Blue protocol è un approccio step-by-step per eseguire la lung ultrasound.

Finding the needle in the haystack: pediatric cardiac disease

Michelle Domico ha fornito alcune perle sulle malattie cardiache in età pediatrica:

  • Se non ci pensi mai, non la vedrai mai
  • Un bimbo con affaticato non è normale
  • Non bloccarti in una singola diagnosi, può essere disastroso
  • Se pensi che qualcosa sia anormale, probabilmente lo è, indipendentemente da ciò che dicono i genitori
  • Attenzione alla "tachipnea tranquilla". L'aumento della frequenza respiratoria senza maggiore lavoro respiratorio può essere un segno di una diminuzione della perfusione sistemica.
  • BNP misura lo stress del miocardio, troponina misure la sua morte

Guts or Gadgets?… Prayers or Protocol?…Training or Tricks?

MJ Slabbert ha offerto alcune riflessioni sui processi decisionali:

  • Le decisioni che fai determinano le azioni da intraprendere
  • Senza dati sei solo un'altra persona con un'opinione.
  • Non tutto ciò che conta può essere contato e non tutto conta
  • I protocolli sono la salvezza per i novelli. L’esperienza consente di uscire dall'algoritmo per gestire meglio il paziente.

16 bits of Anaphylaxis

Daniel Cabrera, medico d’urgenza USA, ha parlato della gestione del pz in shock anafilattico.

Key points

  • solo 50% del pz ricevono l’adrenalina
  • solo il 40% dei pz vengono dimessi con un EpiPen
  • solo il 20% dei pz ricevono un appropriato follow up
  • Sopravviveranno alla tua prima mancata diagnosi di anafilassi, ma non ce la faranno la seconda volta
  • La morte deriva dal collasso cardiovascolare, ma anche dalla mancanza istruzione
  • non attendere ipotensione e insufficienza respiratoria prima di somministrare adrenalina
  • 50% dei pz richiedono una seconda dose di adrenalina, sempre IM
  • in caso di anafilassi refrattaria: infusione di adrenalina in SF, glucagone, noradrenalina, vasopressina, Methylthioninium Chloride e ECMO

Resuscitation for the Resuscitationist - Resuscitation panel (più che altro acc..)

La ricchezza di esperienze e conoscenze fornite da questo gruppo non può essere sottovalutata. Scott Weingart ha presieduto e navigato con argomenti sulla dual defibrillation, RCP, ECMO, linee guida, farmaci, gestione della temperatura e come gestire la scarsa evidenza in alcune aree della pratica quotidiana. È stato un equilibrio tra le linee guida e le competenze e come questo rappresenta una sfida quando cominciamo ad allungare i limiti e le limitazioni della rianimazione. Steve Barnard ha sostenuto fortemente l'adesione alle linee guida mentre altri hanno sottolineato che la rianimazione individualizzata da parte di "esperti" può offrire vantaggi.

  • la vasoplegia è definita come un stato refrattario di bassa pressione sanguigna diastolica. Tratta l’eziologia.  Un nuovo catetere aortico è in fase di studio, ci sono case report sull’uso del methylene blue (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18473936)
  • Quando il protocollo non fornisce alcuna soluzione, fai quello che puoi, sia se ci sono evidenze o meno
  • in caso di FV refrattaria considerare la doppia defibrillazione. Se non si dispone di due defibrillatori e gli shock multipli non hanno funzionato, considerare di spostare le piastre in una posizione diversa
  • pazienti in FV refrattari possono essere portati in emodinamica con RCP meccanica in corso
  • I cardiologi devono accettare che i pazienti muoiono anche in emodinamica. Il gruppo ha ritenuto che questa sia una questione etica e la preoccupazione per le statistiche di mortalità non dovrebbe essere la preoccupazione del cardiologo.
  • Esmolol è un'altra opzione per il FV refrattaria
  • ECMO in VF refrattarie serve per preservare il cervello
  • Se il laboratorio di emodinamica non accetta il paziente in Fv refrattaria ritengono che la trombolisi sia indicata
  • Il monitoraggio durante l'arresto cardiaco nel pre-h dovrebbe includere il monitoraggio di base come su tutti i pazienti più il monitoraggio del ETCO2. In PS, EtCO2 e il posizionamento di una linea arteriosa femorale sono stati raccomandati.
  • Sono state discusse dosi di adrenalina personalizzate, alcune persone hanno bisogno di + di 1 mg, mentre altri hanno bisogno di - di 1 mg. Per prendere questa decisione, è necessario disporre di una linea arteriosa.
  • Ci sono alcune prove per l'uso di ketamina, e forse fentanyl, durante lo stato di coscienza indotto dalla RCP. Almeno, parlare con il paziente per fargli sapere cosa sta succedendo.
  • L'uso di RCP meccanica rende calma la scena e consente di scaricare il carico cognitivo e avere uno scenario globale più controllato ma non ha benefici clinici.
  • È estremamente raro sopravvivere all'arresto cardiaco extra-ospedaliero dopo 40 minuti di RCP di alta qualità. Usa POCUS per prendere la decisione di fermare la rianimazione.
  • È stata discussa la questione "Stay and Play" vs "Load and Go" per l’emergenza suem118. Il panel ha sostenuto per la maggior parte che "Stay and Play" è la strada da seguire, a meno che non ci sia un motivo valido (es. laboratorio emodinamica)
  • Ci sono alcuni dati preliminari sulla rianimazione Heads Up cioè RCP meccanica eseguito con la testa del letto elevata a 45 gradi. L'angolo ottimale deve ancora essere definito, il pensiero dietro questo metodo è che fornisce un drenaggio venoso aumentato dal cervello
  • La maggior parte di essi utilizzano ancora 32-34 °C per il raffreddamento del post-arresto. Questi pazienti richiedono la paralisi. Trial dicono no differenze.
  • Dovrebbe il SUEM118 bypassare i piccoli ospedali per portare i pazienti ai centri di arresto cardiaco? ILCOR dice sì, ma il pannello afferma che dipende dalla posizione

Leggi anche gli appunti del primo giorno a Berlino.


DasSMACC: appunti del primo giorno a Berlino

Cos’è ?

SMACC (Social Media and Critical Care) è un congresso internazionale di medicina di area critica tenutosi per la prima volta a marzo 2013 a Sydney. È basato sulla filosofia di FOAM (Free Open Access Medical education - #FOAMed). Il comitato organizzatore offre il proprio tempo liberamente e non riceve alcun beneficio finanziario. Questo spiega in parte le meravigliose passioni per la filantropia, la condivisione, l'istruzione e l'innovazione che rendono questa comunità di area critica così unica. Senza sostegno formale da qualsiasi università, società o università, questa Conferenza ha attirato nel 2013 a Sydney 700 delegati della comunità FOAM.

SMACC ha visto una crescita spettacolare fin dai suoi inizi. La Conferenza è cresciuta da essere una semplice idea entusiasta fino a diventare un leader globale tra eventi nell’ambito della medicina d’emergenza/urgenza e area critica. Mentre SMACC è principalmente una  conferenza di alta qualità, il vero motivo di questa crescita sta nell'enorme e stimolante energia della comunità formata da persone che lavorano e hanno passione per la medicina d’emergenza. SMACC dall’inizio ha sempre abbattuto le gerarchie tradizionali, le barriere professionali e le frontiere internazionali. È una comunità che si concentra sul perseguimento dell'eccellenza nella cura del paziente e una passione per condividere questo il più ampiamente possibile.

Ma cosa rende SMACC diverso dalle altre conferenze? SMACC è focalizzata sull'essere una conferenza per i partecipanti a tutti gli effetti. Essi possono esprimere la loro posizione in tutti gli aspetti della conferenze, inclusi gli speaker scelti, il programma, il tema e lo stile, gli eventi e le domande poste nelle sessioni. Questo livello di interazione con la conferenza è ineguagliabile e ha portato a innovazioni in tutto l'intero evento, tra cui il crescente livello di quota femminile, la fornitura di assistenza per i bambini in loco e la fenomenale concorrenza #smaccByte, concorso per chi realizza la miglior infografica.

Per maggiori informazioni su cos’è FOAM leggi qui: https://lifeinthefastlane.com/foam/

DasSMACC

L'edizione 2017 si è tenuta a Berlino (#dasSMACC) dove 2500 appassionati di urgenza/emergenza, medici di emergenza, intensivisti, anestesisti-rianimatori, paramedici, infermieri e studenti si sono ritrovati nel Tempodrom per tre giorni di innovazione e ispirazione. Questa conferenza è veramente un leader nell'innovazione e continua a spingere i confini dell'educazione medica e dell'intrattenimento. Ecco alcune dei messaggi appresi e portati a casa dai vari giorni della conferenza.

DasSMACC ha avuto inizio con lo spirito dell’Orso, icona storica della città di Berlino, che rappresenta le qualità e tratti che cerchiamo di far nostre nella vita quotidiana personale e professionale come forza, fiducia e resilienza. Un simbolo importante in molte culture l’orso rappresenta anche leadership e cura. Un altro simbolo è stato il Cerchio che rappresenta integrità e perfezione e la strada senza fine che percorriamo ogni giorno per aumentare le nostre conoscenze e esperienze con l’obiettivo di migliorare.


Day #1

Una cerimonia di apertura straordinaria ha aperto le danze al susseguirsi di presentazioni nelle tre giornate.

Prehospital Care: The Future is Now.

Dopo la cerimonia di apertura siamo entrati nel vivo della conferenza partendo da una presentazione mista ad una simulazione di Brian Burns, medico HEMS a Sydney, riguardo al possibile futuro prossimo del trattamento pre-ospedaliero e di area critica del paziente politraumatizzato, dal territorio alla terapia intensiva. La presentazione si è basata su una simulazione nella sala conferenze che ha mostrato l’estricazione di un paziente da un’auto da parte dei paramedici  con la vericellata del medico HEMS.

  • patologie traumatiche uccidono 5 milioni di persone all’anno e si prevede un incremento a 8 milioni entro il 2020
  • trauma è il killer numero uno nella popolazione < 40 anni
  • 25% dei decessi da trauma al mondo sono dovuti ad incidenti stradali
  • 90% dei decessi preospedalieri da trauma sono dovuti ad emorragia
  • futuro nella gestione del paziente traumatizzato:
    • “Early warnings systems” sistemi di notifica precoce e automatizzata da parte dei veicoli coinvolti in sinistri stradali
    • informazioni in tempo reale sullo stato del paziente attraverso bio-sensori (es. dispositivi indossabili come Apple Watch) e dati cinematici dai veicoli coinvolti
    • Point of care TEG: sacche di sangue potrebbero essere inviate attraverso l’uso di droni sulla scena del trauma per avviare il protocollo trasfusionale massivo
    • Point of care ULTRASOUND: interpretazione delle immagini da remoto (se personale non addestrato a farlo) ed esecuzione da parte di personale tecnico appositamente formato
    • evitare falle nella comunicazione tra territorio e trauma center ricevente ed invio di immagini e dati in tempo reale attraverso la telemedicina

Jonathan’s Story

Jess Mason, medico d’emergenza, ha raccontato la storia di un suo paziente, un paramedico, morto a causa dell’anemia falciforme (Sickle Cell Disease).

La presentazione si è basata su un approccio comune della SMACC di quest’anno, cioè l’uso della “narrative medicine” dove il paziente diventa l’insegnante. Sono stati usati clip audio di Jonathan, registrati alcuni mesi prima della sua morte, per illustrare come i pazienti con questa malattia abbiano una vera e propria condizione di limitazione della vita.

Key points:

  • se ti ricordi la storia, ti ricordi la medicina
  • SCD è una condizione terminale, come un tumore in metastasi
  • la speranza di vita in questi pazienti è nell’ordine dei 40 anni
  • somministrare analgesia EV precocemente
  • sapere come convertire diversi farmaci in modo da non sottodosare o sovradosare
  • acute chest syndrome: difficile, RX torace non sensibile, attenzione alla SCA

Voices in my head

Sara Gray, medico d’urgenza canadese, ha tenuto un discorso nel quale ci invita ad essere gentili con noi stessi quando le cose non vanno come previsto parlando delle voci nella nostra testa che ci inducono sentimenti di dubbio e mancanza di fiducia in sé. Questi sentimenti sono costruiti da noi e possiamo/dobbiamo controllarli e capirli. Sara ci ha accompagnato attraverso le sue esperienze e ha sostenuto che dovremmo avere persone particolari con cui confidarci dopo eventi negativi, li ha definiti failure friends.

Key points:

  • le voci nella tua testa sono fondamentali e moralistiche
  • l’abitudine di stare in silenzio ci sta uccidendo. Non parlare delle nostre paure e preoccupazioni provoca ansia, depressione, burnout e fino ad arrivare al suicidio.
  • compassione per se stessi ha un effetto positivo ed è un’abilità che deve essere praticata
  • avere un failure friend, cioè una persona da cui puoi andare quando commetti un errore
  • il tuo stato emotivo/psicologico può influenzare la tua performance durante eventi critici
  • chiedere aiuto non è segno di debolezza, sapere quando è ora di farlo è un’abilità importante
  • altre interessanti risorse su: www.selfcompassion.org
  • take home message: ascoltare il vostro dialogo interiore, esercitate a parlare “con se stessi” e avere empatia verso gli altri

“Everything” at the end of life

Tutti moriamo. La scienza parla chiaro, la mortalità complessiva della vita è del 100%. Alex Psirides, Intensive care specialist e medico HEMS in Nuova Zelanda, ha parlato del "Fare tutto" alla fine della vita. I trattamenti sanitari a fine vita è un tema vitale che è emerso alle varie conferenze SMACC ed è qualcosa a cui tutti dobbiamo pensare. Alex parla della inutilità di gran parte di ciò che facciamo e come la selezione e la valutazione onesta dell’idoneità del paziente (valutazione dei benefici) per manovre intensive ed invasive è così importante se vogliamo fare il meglio per le nostre economie sanitarie ma anche per i nostri pazienti.

Key points:

  • parlare della morte non porta alla morte, come parlare di sesso non porta alla gravidanza
  • attenzione all’ottimismo, spesso si sovrastimano i benefici di ciò che facciamo e si sottostimano i potenziali rischi
  • offri al paziente la morte che tu vorresti
  • ricorda di dare il massimo delle cure al tuo paziente, siano esse una rianimazione o cure palliative

#MakeDeathGreatAgain

Endocarditis will also f&*k you up

L'endocardite è una malattia rara, ma è importante diagnosticarla, con un’incidenza davvero elevata nei pazienti con uso di stupefacenti ev e sostituzione valvole cardiache.

Key points:

  • sostituzione valvolare (meccanica o animale) aumenta il rischio di endocardite 1%/anno
  • uso di sostanze ev, altra popolazione a rischio (unusual): tumori (in particolare adenocarcinoma) e lupus
  • febbre + una di queste deve farti riflettere a riguardo.
    • + stroke
    • + back pain
    • + scompenso cardiaco
    • blocco AV 1° grado nuova insorgenza
  • 95% delle endocarditi presentano febbre
  • 90% delle endocarditi presentato soffio di nuova comparsa 
  • staphylococcus coagulasi negativo è la seconda causa principale dell'endocardite (25%) nei pazienti con sostituzione delle valvole
  • Ottieni 3 set di colture, da 3 diverse posizioni, un'ora di distanza
  • Trattamento empirico per endocardite = vancomicina + rocefin

Why Driving Pressure matters

Marcelo Amato è stato l'autore principale sulla pubblicazione che ha introdotto la driving pressure (cioè la pressione necessaria per generare il volume corrente) nei pazienti ventilati con ARDS.

Key points:

  • quantità del volume corrente (Vt) non è importante, è la pressione generata che provoca danni
  • Il targeting del volume corrente (Vt) è un approccio "one-size-fits-all". Non è vero per ogni paziente
  • Driving pressure = Plateau pressure (pressione di pausa di fine inspirazione) – PEEP
  • La diminuzione della Driving pressure è direttamente proporzionale all'aumento della sopravvivenza in ARDS (fonte: Driving pressure and survival in the acute respiratory distress syndrome. N Engl J Med. 2015 Feb 19;372(8):747-55. doi: 10.1056/NEJMsa1410639.)
  • altre info su VentiLab… http://www.ventilab.org/2011/04/10/peep-e-ards-istruzioni-per-luso/

In Honour of the Clot (Consider the Lobster)

Michelle Johnston, medico di Pronto Soccorso, ha parlato delle complessità della coagulazione e ha approfondito le difficoltà nel sapere come fare il reverse tp trombolitiche come tPA.

Key points:

  • Il trattamento di scelta per il sanguinamento dopo la somministrazione di tPa è il crioprecipitato
  • Altre scelte includono le piastrine, il plasma fresco congelato (fattori coag. non sufficienti) e PCC